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Conferenza Maggio 2018

Come è fatto il mondo che ci circonda? È veramente fatto di particelle? La stessa teoria delle particelle stabilisce che l’unica entità fisica è il ”campo quantistico”, mentre la “particella” è semplicemente una “regola di probabilità”. Inoltre la teoria quantistica ci insegna che la nozione di “oggetto” è contraddittoria all’interno della teoria. Tali discordanze sono in parte responsabili del contrasto fra le due maggiori teorie della fisica: la teoria quantistica dei campi e la relatività generale di Einstein. La riconciliazione delle due teorie ci permetterebbe di avere una teoria quantistica della gravità, la cui formulazione rappresenta il maggior problema della fisica teorica contemporanea.
Questi ed altri problemi della teoria trovano la loro soluzione in un cambiamento radicale di prospettiva: sostituire la visione “meccanicistica” del mondo con la visione “algoritmica”.  In sintesi: “l’universo è un gigantesco computer quantistico”. Questo nuovo paradigma, già preconizzato da Wheeler e Feynman, si sta oggi dimostrando incredibilmente potente e metodologicamente rigoroso. Nella nuova visione del mondo la “meccanica” emerge come in un grande “schermo quantistico 3D”. La nozione di “oggetto” è sostituita da quella di “evento”. L’evento è la “subroutine”. Il tessuto intimo della realtà è fatto di puro software che utilizza “bit quantistici”. L’alta risoluzione dello schermo quantistico 3D è la scala di Planck; ciò significa che se ingrandissimo il pixel quantistico alla dimensione di un centimetro, l’elettrone sarebbe grande quanto una galassia.
Qual’è allora il programma dell’universo? È l’algoritmo quantistico più semplice che si possa concepire. E perché è quantistico? Perché i sei principi informatici della teoria quantistica rappresentano regole sulla conoscibilità del mondo.  
Eraclito diceva che la natura ama nascondersi. Al contrario, siamo noi che dobbiamo imparare a rivelarla con le giuste regole.

Prof. Giacomo Mauro D’Ariano
Nato ad Alessandria (Italy) 11 maggio 1955
1978 Laurea in Fisica
Dal 2000 professore ordinario di Struttura della Materia e successivamente di Fisica Teorica presso l’Università di Pavia
Membro del Center for Photonic Communication and Computing della Northwestern University, Evanston, il
Leader del gruppo QUIT (Quantum Information Theory Group) dell’Università di Pavia

Membro dell’Accademia dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere
Fellow dell’American Physical Society
Fellow of the American Optical Society

Due Eccellenze dell’Istituto Nazionale di Fisica della Materia (1998)
Highlight American Physical Society per la derivazione informazionale della teoria quantistica (2011)
Tre Essay-Awards del Foundational Question Institute della Templeton (2011, 2012, 2013).

Attività Scientifica
Giacomo Mauro D’Ariano ha iniziato in Italia la nuova disciplina dell’Informatica Quantistica, fondando il gruppo QUit, ora da lui diretto, team leader nel settore fin dalle origini nei primi anni 90. L’Informatica Quantistica costituisce la base delle nuove tecnologie del “quantum computer” (target di aziende tecnologiche come Google e IBM), e della crittografia quantistica. La rilevanza del settore è testimoniata dall’investimento di un miliardo di Euro da parte della UE per un programma “flagship” decennale. D’Ariano e il suo gruppo hanno introdotto la tecnica della tomografia quantistica, tecnica di misurazione universale che ha permesso di misurare sperimentalmente stati e trasformazioni quantistiche. Insieme ai suoi allievi e a scienziati in Italia e all’estero D’Ariano ha ideato metodi di misurazione e caratterizzazione di dispositivi “quantum", protocolli ed algoritmi quantistici in relazione alla crittografia quantistica, al teletrasporto quantistico, e alla nuova metrologia quantistica per misurazioni ad alta sensibilità e precisione.
Grazie anche a numerosi finanziamenti nazionali e internazionali il gruppo QUit ha potuto crescere, ed è così nata a Pavia una scuola che insegna vari corsi nel settore, ed ha creato un congruo numero di ricercatori e docenti in Italia ed in sedi prestigiose all’estero (Oxford, Hong Kong, Nagoya, Pechino, Milano, Pavia,…), con collaborazioni durevoli con gruppi di ricerca in tutto il mondo, contribuendo in modo rilevante all’attribuzione nel 2018 dell’Eccellenza MIUR al dipartimento di fisica di Pavia.
Dagli inizi del 2000 D’Ariano ha trasformato l’informatica quantistica in un nuovo potente paradigma per la fisica, per meglio comprendere i principi alla base della teoria quantistica, ricostruendo insieme ai giovani di QUit la teoria delle particelle da principi puramente informatici. Ben nota è la derivazione informatica della teoria quantistica in collaborazione con i suoi allievi G. Chiribella e P. Perinotti, argomento di un libro di testo della Cambridge University Press.


  • Luogo della Conferenza: Aula Magna di Agraria e  Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Torino (568 posti),  Largo Paolo Braccini 2 (già Via Leonardo da Vinci 44), 10095 Grugliasco (TO)
  • Attestato di partecipazione: si rilascia su richiesta e sarà inviato successivamente online.
  • Ingresso libero, gratuito e aperto a tutti, fino ad esaurimento posti.
  • Consigliata la Prenotazione: è effettuata in automatico mediante l'inoltro di una e-mail a: seralmente@gmail.com non oltre il 17 Maggio 2018.
  • Ampio parcheggio interno/esterno. Il parcheggio interno è al civico n. 5 di Largo Paolo Braccini.
Per gli studenti interessati, l’evento può essere inserito in un percorso di alternanza scuola e lavoro.
Scarica il pieghevole della conferenza del 18 Maggio 2018 ore 21: pieghevole
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