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Avete mai provato ad infilare il piede sinistro in una scarpa destra? La chiralità è la ragione per cui il piede sinistro o destro possono essere infilati ognuno agevolmente nella rispettiva scarpa e non nell’altra. Un oggetto è chirale se non è sovrapponibile alla sua immagine allo specchio, così come se mettete un piede sopra l’altro, i due alluci si troveranno uno a sinistra e uno a destra, e non uno sotto l’altro. Questa proprietà è molto importante in chimica, e più in generale nella scienza, in quanto è alla base del riconoscimento biologico, ad esempio un’ aroma sarà riconosciuto dai vostri recettori del gusto e percepito come un sapore, mentre diverso potrà essere il caso della molecola che corrisponde alla sua immagine allo specchio. Questa proprietà è anche molto importante nel riconoscimento tra molecole, così come lo è nel gesto con cui le persone si scambiano la mano (destra).
Alice quando attraversa lo specchio entra nel Paese delle Meraviglie, un luogo dove gli oggetti sono simili a quelli della vita reale quotidiana ma allo stesso tempo diversi e fantastici. Analogamente, nella nostra realtà di tutti i giorni la maggior parte delle molecole biologiche sono chirali, per esempio le proteine, le quali sono sinistre. Lo stesso vale per i loro frammenti, i peptidi, che a loro volta sono composti da unità, gli amminoacidi, sinistri. Attraversando lo specchio però, e prendendo alcuni amminoacidi destri e unendoli con i sinistri, si possono ottenere dei peptidi con altre proprietà e che si riconoscono tra loro in modo diverso, essendo capaci di auto-organizzarsi in strutture ordinate e materiali dinamici che non si ottengono con gli stessi peptidi solo sinistri.
In questo intervento partiremo dalla simmetria e bellezza per introdurre la chiralità, il suo significato e le sue conseguenze, nella nostra vita quotidiana, per poi attraversare lo specchio ed entrare nel Paese delle Meraviglie dove verranno illustrate delle piccole molecole che possono auto-organizzarsi in superstrutture (ossia strutture molto più grandi dei singoli componenti) che hanno una natura dinamica, cioè possono essere assemblate e scomposte, per restituire semplicemente acqua e componenti biodegradabili dopo l’uso. Infine verranno accennate alcune applicazioni possibili per questi materiali e le prospettive per il futuro.



Prof.ssa Silvia Marchesan

Silvia Marchesan è professore associato in chimica organica presso l'Università di Trieste (www.marchesanlab.com).
La sua ricerca multidisciplinare si occupa dell'uso di nanotecnologie per trovare nuove soluzioni soprattutto nell'ambito della scienza dei  (bio)materiali e materiali "intelligenti", ma non solo, e con preferenza per sistemi sostenibili e a basso impatto ambientale. Ha svolto diversi anni di ricerca all'estero (Edimburgo, Londra, Helsinki e Melbourne), e collabora con molti scienziati a livello internazionale. Il suo continuo impegno nella ricerca è stato apprezzato con vari premi e riconoscimenti, tra cui la selezione da Nature Index nel 2018 tra le 11 stelle emergenti nelle scienze naturali a livello globale  




  • Luogo della Conferenza: Aula Magna di Agraria e  Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Torino (568 posti),  Largo Paolo Braccini 2 (già Via Leonardo da Vinci 44), 10095 Grugliasco (TO)
  • Attestato di partecipazione: si rilascia su richiesta e sarà inviato successivamente online.
  • Ingresso libero, gratuito e aperto a tutti, fino ad esaurimento posti.
  • Consigliata la Prenotazione: è effettuata in automatico mediante l'inoltro di una e-mail a: seralmente@gmail.com non oltre il 14 Novembre 2019.
  • Ampio parcheggio interno/esterno. Il parcheggio interno è al civico n. 5 di Largo Paolo Braccini.
Per gli studenti interessati, l’evento può essere inserito in un percorso di alternanza scuola e lavoro.
Scarica il pieghevole della conferenza del 15 Novembre 2019 ore 21: pieghevole
Scarica la locandina della  conferenza del 15 Novembre 2019 ore 21: locandina
Scarica la locandina della  programmazione Ottobre Novembre 2019: locandina





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