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I geni contengono le informazioni per costruire e mantenere cellule del nostro organismo e passare caratteristiche genetiche alla prole. Poiché il nostro cervello è composto di cellule, non dovrebbe essere percepito come sorprendente che i geni possano influenzare la nostra personalità e comportamento, così come la propensione a sviluppare una certa malattia.
Tuttavia, anche l'esperienza gioca un ruolo fondamentale nel plasmare la nostra individualità. Un nuovo livello di regolazione dell'espressione genica chiamato epigenetica è emerso come un potente modulatore dell'espressine dei nostri geni. Questo livello di regolazione non influenza la sequenza del DNA ma, ciò nonostante, può essere trasmesso alle generazioni successive. Ciò che è interessante è che fattori ambientali quali la modalità del primo contatto con la madre, lo stress emotivo, i cibi che mangiamo o le tossine alle quali siamo esposti attivano i meccanismi epigenetici producendo cambiamenti stabili nell'espressione genica. Dunque, attraverso modificazioni epigenetiche le esperienze che facciamo nella vita influenzano in modo permanete la nostra individualità e comportamento stabilendo tracce stabili che possono addirittura essere trasmesse ai nostri discendenti. Discuteremo di questi concetti sottolineando le implicazioni di questi meccanismi nella definizione delle nostre caratteristiche psichiche, scelte individuali, e modalità di comportamento. Illustreremo anche nuovi punti di vista sugli approcci per controllare i cambiamenti epigenetici e le loro conseguenze.

Annalisa Buffo
Curriculum Vitae


FORMAZIONE SCIENTIFICA E CARRIERA ACCADEMICA

FORMAZIONE
1991 Laurea "summa cum laude" in Scienza Biologiche, Università degli Studi di Torino (relatore: prof. Nicola Carlone)
1992-1993 Tirocinio post lauream alla Clinica Neurologica della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Torino (supervisore: prof. Davide Schiffer)
1994 Abilitazione alla professione di Biologo, Università degli Studi di Torino
1994-1998 Dottorato di Ricerca in Scienze Neurologiche svolto presso l’Università degli Studi di Torino (supervisore: prof. Piergiorgio Strata)
CARRIERA ACCADEMICA
2001 Ricercatore Universitario SSD BIO/09 presso il Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini, Università degli Studi di Torino
2004-2005 Visiting Researcher presso l’Helmholtz Zentrum e LMU, Monaco di Baviera, Germania
2005-2016 Ricercatore Universitario Confermato SSD BIO/09 presso il Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini, Università degli Studi di Torino
2016- oggi Professore Associato di Fisiologia, SSD BIO/09 presso il Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini, Università degli Studi di Torino


ATTIVITA’ DI RICERCA E PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
Percorso scientifico e professionale
L’attività di formazione e ricerca nell’ambito delle Neuroscienze della prof Buffo inizia nel 1992 con un periodo di apprendistato post-lauream presso la seconda clinica Neurologica dell’Università di Torino. Sotto la guida del prof. Schiffer la dott.ssa Buffo muove i primi passi nella diagnosi e caratterizzazione fenotipica dei tumori cerebrali e delle patologie neurodegenerative. Acquisisce anche nozioni di biologia molecolare, approfondite frequentando come volontaria il laboratorio della prof Livia Turco del Dip. di Genetica. Nella seconda metà del 1993 frequenta il laboratorio del prof Strata, presso il Dip. di Fisiologia, dove studia la plasticità e rigenerazione dei circuiti cerebrali in modelli preclinici sotto la supervisione del prof. Ferdinando Rossi.  Intorno a questo tema si sviluppa l’attività di ricerca durante il Dottorato di Ricerca (1994-1998). Nel corso del tempo l’indagine dei determinanti intrinseci della rigenerazione degli assoni centrali adulti trova complemento nell’analisi dei fattori di regolazione estrinseci della crescita e del rimodellamento neuritico. In questi anni, la prof Buffo trascorre periodi di ricerca nei Paesi Bassi nei laboratori dei proff. Wilhelm Hendrik Gispen e Joost Verhaagen e comincia un lungo rapporto collaborativo con il prof Martin Schwab (Zurigo, Svizzera). Dal 1998 al 2000 lavora come PostDoc nel laboratorio del prof Strata e visita il laboratorio del prof Mathias Bähr a Tuebingen per applicare tecniche di generazione e analisi di library sottrattive, antesignane dell’RNA sequencing. In questo periodo i primi finanziamenti per l’attività di ricerca acquisiti in autonomia avviano prof Buffo lungo il percorso verso l’indipendenza.  Dal 2001 è strutturata presso il Dip di Neuroscienze (ora Rita Levi-Montalcini), dove continua lo studio della complessa relazione tra le proprietà di crescita intrinseche neuronali e i fattori ambientali nella regolazione della plasticità neuronale e della rigenerazione assonale. Nel 2003 la prof Buffo inizia a interessarsi alle proprietà riparative e differenziative della glia, la cui natura staminale durante lo sviluppo embrionale e nelle aree neurogeniche del cervello adulto era quel tempo appena stata svelata. Di qui la decisione di trascorrere un congedo di studio presso un laboratorio leader mondiale nel campo, quello della prof Magdalena Götz a Monaco di Baviera. Tornata a Torino, la prof Buffo ha messo a frutto le conoscenze e le competenze acquisite a Monaco di Baviera, ha stabilito un proprio gruppo di ricerca e sviluppato una linea di ricerca nuova e autonoma nell’ambito della Cellular & Molecular Physiology sull’eterogeneità della glia, la reattività gliale e proprietà dei progenitori neurogenici e gliogenici che risiedono nel sistema nervoso centrale adulto, le cui funzioni e proprietà plastiche rimangono ancora oggi largamente inesplorate. Dal 2010 afferisce al Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi.
Nel corso degli anni la dott.ssa Buffo ha sviluppato e introdotto nel Dip di Neuroscienze e nella comunità dei neuroscienziati torinesi una serie di nuovi approcci sperimentali in vitro, ex vivo in vivo. Ha inoltre introdotto approcci basati su mutanti inducibili (mouse genomics) e l’utilizzo dei vettori virali per l’analisi del destino cellulare, l’analisi clonale e lo studio delle funzioni di specifici bersagli molecolari. Infine, ha stabilito collaborazioni con un numero crescente di ricercatori italiani e stranieri.
Di recente, insieme a altri colleghi del Dipartimento di Neuroscienze, ha fondato lo Spin-Off S&P Brain (http://www.spbrain.com/), che offre studi pilota o di proof-of-concept per aziende farmaceutiche, biotecnologiche o con competenze nell’ambito dei dispositivi medicali.


Attività di ricerca
1994-1998 Dipartimento di Fisiologia, Università degli Studi di Torino (Dottorato di Ricerca, supervisore: prof. P Strata)
1994 Rudolf Magnus Institute, Università di Utrecht, Amsterdam, Paesi Bassi (supervisore: prof. WH Gispen)
1995             The Netherlands Institute for Brain Research, Amsterdam, Paesi Bassi (supervisore: prof. J Verhaagen)  
1998-2000 Dipartimento di Fisiologia, Università di Torino (Postdoc, supervisore: prof. P Strata)
1998,1999 Università di Tübingen, Germania (supervisore: prof M Bähr, ora Università di Göttingen)
2001-oggi Dipartimento di Neuroscienze (ricercatore universitario), dal 2010 afferente per le attività di ricerca presso il Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi dell’Università degli  Studi di Torino
2004 Max Planck Institute of Neurobiology, Martinsried, Monaco di Baviera, Germania (visiting scientist)
2004-2005 Helmholtz Zentrum (GSF, ora Deutsches Forschungszentrum für Gesundheit und Umwelt, GmbH) (visiting scientist)
2005 Ludwig Maximilans University, Monaco di Baviera, Germania (visiting scientist)
2010-oggi Afferenza al Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi (http://www.nico.ottolenghi.unito.it), Università di Torino







Borse di studio vinte su base competitiva
1994 European Science Foundation, Short Term Fellowship per studiare l’espressione di B-50/GAP-43 nella plasticità dei circuiti nervosi presso il Rudolf Magnus Institute, Università di Utrecht, Paesi Bassi
1998 Borsa di studio come PostDoc in Neurobiologia della Fondazione Cavalieri Ottolenghi
1998 CNR Short Term Mobility Fellowship per la generazione di una library sottrattiva da neuroni di Purkinje di ratto adulto denervati e di controllo presso il laboratorio del prof. M Bähr Università di Tübingen, Germania
1999,2000    Borsa di Ricerca dell’Università degli Studi di Torino per lavorare come PostDoc sui meccanismi inibitori della plasticità cerebrale
1999 COST Cooperation, Short Term Scientific Mission Fellowship per caratterizzare la library sottrattiva derivata da neuroni di Purkinje denervati e di controllo (Università di Tübingen, Germania)
2004 DAAD Short term Fellowship (6 mesi) per sviluppare strategie che amplino la plasticità gliale e promuovano la neurogenesi in collaborzione con la prof. M Götz, München (Germania)
2004-2005 Von Humboldt Fellowship (18 mesi) per sviluppare strategie che estendano la plasticità gliale e promuovano la neurogenesi in collaborazione con la prof. M Götz, München (Germania)




  • Luogo della Conferenza: Aula Magna di Agraria e  Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Torino (568 posti),  Largo Paolo Braccini 2 (già Via Leonardo da Vinci 44), 10095 Grugliasco (TO)
  • Attestato di partecipazione: si rilascia su richiesta e sarà inviato successivamente online.
  • Ingresso libero, gratuito e aperto a tutti, fino ad esaurimento posti.
  • Consigliata la Prenotazione: è effettuata in automatico mediante l'inoltro di una e-mail a: seralmente@gmail.com o compilando il modulo al seguente indirizzo  web: http://www.seralmente.com/prenotazione-conferenza-ottobre-2018.html non oltre il 18 ottobre 2018.
  • Ampio parcheggio interno/esterno. Il parcheggio interno è al civico n. 5 di Largo Paolo Braccini.
Per gli studenti interessati, l’evento può essere inserito in un percorso di alternanza scuola e lavoro.
Scarica il pieghevole della conferenza del 19 Ottobre 2018 ore 21: pieghevole
Scarica la locandina della  conferenza del 19 Ottobre 2018 ore 21: locandina

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